AMONG US
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(2026)
(serie d'animazione)
Regia di: Madeline Queripel
Creata da: Owen Dennis
Scritta da: Owen Dennis, Kiran Deol, Alex Horab, Justin Michael, Brian David Gilbert
Prodotto da: Peter Oberth
Produzione: CBS Eye Animation Productions, Innersloth Productions
Animazioni: Titmouse
Edizione Italiana: Paramount+
Episodi: 10 da 12/15' - 1 stagione
USCITA ITALIANA: 5 GIUGNO 2026
Il regista e produttore Owen Dennis porta in animazioni il videogioco online multiplayer dallo stesso titolo lasciando intatte le premesse di lavoro collaborativo per alcuni utenti e il ruolo di impostore per altri che caratterizzano il progetto.
I personaggi, simili a degli scafandri da astronauti dotati di un solo occhio/oblò e con mani fluttuanti e senza braccia, si ritrovano tutti insieme in un astronave intenta a portare del materiale estrattivo dal pianeta di origine alla sede di destinazione per conto di una azienda. Ognuno, contraddistinto da un colore e un ruolo oltre che una personalità unica, durante il viaggio si ritrovano alla mercé di un pericoloso e misterioso alieno mutaforma che uccide brutalmente ogni personaggio, facendo sorgere dubbi su chi si nasconde dietro queste efferate azioni.
Copiando il videogioco nel design dei personaggi, nelle scenografie così come nella struttura, la serie è scritta concentrandosi più sui personaggi e le singole personalità che le contraddistinguono, mentre le inevitabili azioni, la corsa all'uccisione perpetrata dall'entità aliena, si svolge a loro intorno. Un gioco in classico stile mistery non nuovo, ma rivisto in forma animata e condito da black humor e splatter, ovviamente dedicato al solo pubblico adulto. Un progetto che era impossibile allargare più di tanto senza renderlo noioso e uscire fuori argomento, mantenendo un ritmo sostenuto. Per questo motivo la serie si consuma in maniera molto veloce, divisa in dieci episodi di poco più di dieci minuti ciascuno.
Il budget stanziato per la sua realizzazione si intuisce dai primi secondi. Animazioni bidimensionali molto semplici e una qualità non molto alta ne fanno un progetto sul cui impegno da parte dei realizzatori non sembra brillare. La fedeltà al progetto originale, il videogioco, ne hanno limitato forse lo sviluppo. La scelta di non uscire dalle sue premesse ne ha fatto un opera che difficilmente rimarrà in mente agli appassionati di serie animate, così anche dell'opera originale. Una sufficienza raggiunta appena, segnata da un umorismo che non sempre funziona, condito anche da riferimenti nerd e non solo, e una caratterizzazione molto forzata con cui il pubblico fa fatica ad empatizzare.

